Ci piace pensare che i nostri sposi siano tutte persone speciali, e i due di stavolta non facevano eccezione. Il matrimonio di cui voglio parlarvi oggi è quello di due tipi molto particolari: pensate che appena entrati in casa si sono affrettati a piantare un ulivo nel terrazzo.

Ebbene, proprio l’ulivo, pianta così cara agli sposi, è diventato uno dei protagonisti del ricevimento che vi racconterò. Come? Seguitemi per scoprirlo.

Tutto il ricevimento è stato organizzato all’interno della tenuta del castello di Torre in Pietra. I giardini che circondano il castello sono molto grandi e aperti, quindi abbiamo utilizzato dei tendaggi per dividere le varie zone.

Anche la cerimonia religiosa si è tenuta nella chiesetta di questa storica dimora nobiliare. Ad accogliere gli ospiti, nel piazzale antistante la chiesa, un’ape car personalizzata con i colori dell’allestimento (sui toni del bianco e del verde) che distribuiva cocktail rinfrescanti di benvenuto.

Ma ora viene la parte interessante: come forse avrete intuito, la grande passione degli sposi (oltre a quella dell’uno per l’altra) è la coltura delle piante, sia ornamentali sia da frutto, che i nostri innamorati coltivano sul grande terrazzo in cui campeggia l’ulivo (proprio quello di cui parlavamo sopra).

Quindi il plan de table è stato costruito a partire da questa passione: era perciò costituito da piccole fialette che contenevano semi che ogni invitato avrebbe potuto piantare nel proprio terrazzo e su ogni fialetta c’era scritto nome dell’invitato e numero del tavolo. Ogni seme corrispondeva a un tavolo differente.

L’allestimento, che abbiamo voluto estremamente naturale per far parlare la magnifica location, si giocava intorno alla presenza di grandi lampadari che erano posti tra i rami degli alberi, nel pergolato realizzato sopra al tavolo degli sposi e sui tavoli degli ospiti, decorati da alti centrotavola costruiti intorno a un piccolo lampadario. L’illuminazione è stata curata in maniera particolare, per lasciare ai lampadari il posto d’eccellenza, facendoli risplendere. E anche tutte le siepi che circondano i giardini del castello di Torre in Pietra erano avvolte da starlight. Mentre la fontana era colma di dalie.

Infine il chiostro interno della dimora, che è stato usato per ospitare la zona del party e per allestire i tavoli delle bomboniere. Bomboniere che, guarda caso, erano giovani piante di ulivo, da sempre simbolo di pace e rinascita.

Esattamente quello che auguriamo ai nostri sposi: un futuro di pace, amore e costruzione di un nuovo percorso insieme.

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